I travestimenti 1: gli indiani

28 lug

10 idee per travestirsi da indiano

Croce e delizia di capi e genitori. :)

Perché, puntuale come la pioggia a Pasquetta, ogni anno arriva il campo estivo, portando con se “il costume da preparare“. E se i ragazzi di solito se la cavano con un solo costume, per i capi la lista si allunga; perché non c’è divertimento senza un bel travestimento.

Quest’anno io devo solo travestirmi:  da Maga Magò, da fata cattiva, da panettiere, da husky (il cane), da scoiattolo… e manca un mese alle VdB quindi c’è tutto il tempo di aggiungere qualcosa d’altro.

Ma ciò che voglio cominciare oggi è la raccolta delle migliori idee del web per realizzare dei costumi.

Perchè su Amazon si possono comprare travestimente di qualsiasi tipo… ma che gusto c’è??? :)

costume indiano prezzo

costume-indiano-apache prezzo

Questi costumi costano tanto e sono fatti con un materiale puzzolente e lucido che non sopporto :)

Meglio cimentarci con materiali semplici e poco costosi come il pile (che costa circa € 8 al metro, non sfilaccia, e possiamo cucirlo senza orli o incollarlo), le piume, il panno lenci (che costa molto meno del feltro, circa € 7 al metro).

Partiamo dalle cose semplici! Ecco le migliori idee ed ispirazioni per travestirci da indiani. (un classico…)

cliccate sulla foto per aprire la fonte! E soprattutto inviatemi se volete, le foto dei vostri travestimenti!! (anche tramite la pagina facebook di Crearescout)

 

Il copricapo di piume è imprescindibile:

copricapo indiano piume

via: PooLovesBoo

 A volte basta solo pitturare e taglizzare una T-shirt, oppure incollare dei ritagli di gomma crepla:

via: 4teachers.de

costume indiano senza cucire

via: Poulette Magique

 

 Le perline applicate ai bordi fanno effetto e, anche qui, non occorre cucire:

perline per costume indiano

via: Marisamarkwardt

 

 Un sacco di juta (noi li recuperiamo dalle torrefazioni di caffé) colorato:

 Attaccare pannolenci a vestiti già fatti:

 La mia versione di una fascia indiana, con una vecchia cintura:

Difficile ma davvero bello: le penne sono di feltro:

Copristivali, da fare con il pile (che costa pochissimo) o il pannolenci:

Mocassini indiani, senza cucire, solo con feltro e colla:

Mocassini indiani, per veri pro del cuoio:

mocassini indiani pelle perline

via: Miesi

Insomma… per vestirsi da indiani basta davvero poco!

Poi naturalmente occorrono arco e frecce! Clicca qui.

 

Il prossimo post sarà sulle più belle idee di travestimenti di animali!!!!

Ciaooooo

Cecilia

 

Cronaca di un’ambientazione egizia (in bici)

8 lug

 

disegno faraone in bicicletta

E’ ovvio che, quando pensi a quale ambientazione dare ad un campetto di Piccole Orme in bici, il primo pensiero sono: gli egizi!! Che notoriamente si spostavano su due ruote tra il Nilo e le piramidi.

Ma la staff era composta, tra gli altri, da:

1) me, che dopo aver immaginato il rover di servizio coperto di bende e garze, mi sono fissata che ad un certo punto comparisse una mummia. Mummia = egitto = gli egizi non sapevano andare i bici = aiutiamo il faraone ad imparare e ripassiamo anche noi le regole!

2) un capo reparto che ha dichiarato “Io odio i bambini… perché ho deciso di fare le Piccole Orme????” (ma che adesso si firma orgogliosamente MI)… e che non vedeva l’ora di condividere la sua recente passione per il Primo Soccorso

3) una capo gruppo che appena ha sentito la parola “egizi” si è esaltata per tutte le attività manuali che avrebbe potuto fare, soprattutto il papiro.

4) tanti volenterosissimi altri capi che scuotevano la testa scioccati per la demenza creativa di quella sera. Ho notato che più si è allegri e “dementi” nelle staff di preparazione dei campi, e più escono storie strampalate, idee assurde che però non sono impossibili da realizzare.

 

In totale, il nostro campetto di Piccole Orme, è stato un gelato misto con panna. Abbiamo tentato di unire diverse esperienze che fossero divertenti, nuove ma anche istruttive.

“Amicinbici” era alla sua prima edizione, e sicuramente ci sono alcuni aspetti da migliorare… ma è stato un campetto fantastico!

In questo post raccolgo alcune delle attività e idee che abbiamo realizzato, nel caso potessero ispirarvi per un campetto in bicicletta.

 

Un volontario della Croce Rossa è venuto a spiegarci alcune pratiche di primo soccorso. Poi i lupetti hanno rianimato Mario. Bei momenti da Gray’s Anatomy!

respirazione artificiale

 Due membri della FIAB sono venuti, oltre che per sostenerci durante la strada, per insegnarci come manutenere le nostre biciclette. Indovinate chi ha bucato per prima?? Io naturalmente! I lupetti hanno imparato a sostituire e riparare camere d’aria.

riparazione gomma bicicletta

Babbo Scoiattolo ha trovato il posto perfetto per fare un ciclo-cross:

ciclocross

in bicicletta in campagna

Per avere luce durante il gioco notturno abbiamo preparato queste lanterne in puro stile egizio:

lanterne simboli egizi

Questo invece era il cartellone delle regole che i lupi si sono dati all’inizio del campo. Non che siano state sempre rispettate… soprattutto “portare bene il fazzolettone” :)

Questo è invece il libretto che abbiamo utilizzato per i momenti di preghiera.
Contiene alcuni segnali stradali un po’ modificati, con un breve commento tratto dal Vangelo. Comodi perchè tramite i bei disegni, sono stati un punto di partenza per le nostre riflessioni con i bambini.

segnaletica in cielo preghiere

 

Dai flaconi di shampoo…

22 apr

orecchini riciclo

L’estate scorsa mi sono fatta questi orecchini colorati, leggeri e creativi.

L’occasione erano alcuni flaconi di shampoo e detersivo che dovevo buttare nel riciclo: perchè non tirarne fuori qualcosa di bello? Così in pochissimi minuti ho fatto gli orecchini.

Ve li mostro perché penso che possano essere un’idea di autofinanziamento per le ragazze del reparto,  una facile preda da cacciare per le bambine dei lupetti. (altri orecchini simili li trovate QUI,invece ecco QUI un modo per riutilizzare le camere d’aria delle bici )

fustellatrice, flaconi di plastica colorata, monachelle, forbici

1) ho ritagliato diverse forme di plastica e diversi colori. Bastano forbici normali perchè questa plastica di solito è morbida. Ho fatto un buchino con la fustella a ciascun “petalo”

2) Ho scelto la combinazione di colori che mi piaceva di più e ho montato l’orecchino infilando la plastica nella monachella.

(mi sono dimenticata di scriverlo prima, ma è utile anche una pinza a punte rotonde per aprire e chiudere gli anellini delle monachelle: la stessa che usavo QUI)

 

Spero di avervi dato un’idea utile ed economica: ciascun orecchino costa 30 centesimi

Ciao a tutti!!

Akela

 

E tu, che traccia vuoi lasciare?

3 apr

Una attività che proponiamo tutti gli anni ai vari CdA è la raccolta di impronte di animali sulle spiaggie del Po: lo avevo raccontato in questo post di 2 anni fa. Domenica scorsa, abbiamo però arricchito questa caccia con una breve attività un po’ “seriosa”, cercando di collegare le impronte nella sabbia con le tracce che ogni persona lascia dietro di sè.

Tirare fuori un minimo di introspezione autentica da bambini di prima media non è facile: a vole i bambini tendono a ripetere come pappagalli alcune frasi fatte tipo “non dobbiamo inquinare”, “noi siamo i fratelli di Gesù” e “dobbiamo volerci tutti bene” ma poi…. sono in grado di buttare sulla spiaggia una carta e seppellirla con il piede sotto gli occhi orripilati di Akela: e a quel punto affermare “mi è caduta”. Come se avessero imparato a memoria la pappardella che soddisfa insegnanti e catechisti ma poi non la vivano realmente.

Comunque noi il tentativo l’abbiamo fatto… e chissà che questa giornata non lasci una traccia nella memoria del nostro CdA.

Ecco la giornata:

Cosa si può imparare in questa caccia: che nella lasciamo sempre una traccia, anche senza accorgerci (calco impronte sulla sabbia). Che in alcune occasioni però non dobbiamo lasciarne alcuna (ripuliamo la spiaggia prima di andare via). Ma che se vogliamo possiamo impegnarci a lasciare una traccia che si conservi nel tempo (storie di personaggi che hanno cambiato la storia).

Inizialmente, dopo aver raggiunto in bicicletta una spiaggia del Po, i lupi sono andati alla ricerca di impronte di animali lasciate sulla spiaggia: ques’anno erano decisamente abbondanti e abbiamo trovato zampe di cane, di anatra, di topo, di airone e forse di tasso. QUI ci sono le spiegazioni su come ottenere i calchi in gesso.

impronta ratto

secondo gli esperti, questa potrebbe essere un’impronta di ratto delle chiaviche… ahahahaha!

calco in gesso impronta topo

Dopo il pranzo che, vorrei scriverlo piccolo piccolo per non tirarci addosso le ire di tutti i miei capi CFM, era una trapper (attenzione, preparata dai rover di servizio… i lupi hanno solo mangiato e raccolto la legna) :)…

Insomma dopo il pranzo, abbiamo invitato i lupetti a ripulire l’angolo di spiaggia che abbiamo usato in modo che non ci fosse alcuna traccia del nostro passaggio. Credo che sia importante pronunciare proprio questa frase, che i lupi più svegli possono collegare all’attività fatta dopo:

piede di carta

Abbiamo sparso per un prato alcuni piedi di carta che raccontavano la storia di persone che hanno lasciato una traccia dietro si sè: scienziati, politici, inventori, religiosi e laici a vario titolo che, nonostante magari nella loro vita non siano riusciti a vedere i risultati dei loro sforzi, hanno cambiato il mondo almeno un po’, o hanno spinto altre persone a credere in un principio.

Alcuni esempi dei personaggi che abbiamo scelto: Rita Levi Montalcini, Rachel Carson, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Martin Luther King, Giuseppe Impastato, Nelson Mandela, Anna Maria Mozzoni; perfino B.P. ha lasciato una traccia: senza di lui non metteremmo il fazzolettone ogni domenica.

Ai lupi è stato lasciato un po’ di tempo per girare e leggere le storie scritte sui piedi (naturalmente scritte in modo il più possibile comprensibile da un bambino).

Poi li abbiamo chiamati e abbiamo chiesto se qualche storia li avesse colpiti. Abbiamo consegnato un piede vuoto con la domanda “E tu? Che traccia vuoi lasciare?“. I lupi hanno auto un po’ di tempo per pensarci e poi hanno attaccato il loro piede su un cartellone.

Devo ammettere che anche io ho cercato di rispondere alla domanda, e non è stato facile esprimere a parole quello che pensavo; perciò non posso condannare i lupetti se hanno scritto pensieri abbastanza banali: probabilmente per loro è stato già uno sforzo arrivare a quel punto.

Però scrivere  “rispettare L’ ANATURA” è troppo!!!! :D

BUONA CACCIA!

ps: volendo si può leggere o raccontare la famosa “parabola” delle impronte sulla sabbia. Qui.

Come si fa lo zaino?

19 feb
come fare lo zaino scout

composizione ideale di uno zaino scout

Ciao a tutti!

Quante volte un lupetto corre disperato da voi perché non trova il piagiama, ha perso la torcia, non sa dove sono i panini e il poncho è scomparso? A noi succede almeno 10 volte a caccia.                     E questo capita perché troppo spesso lo zaino viene fatto da mamme e papà  zelanti e non dai lupetti, che quindi non hanno la minima idea di cosa contenga il pesantissimo fardello. Sì, pesantissimo, perché ho notato che nonostante un lupetto pesi mediamente la metà di me, il suo zaino pesa il doppio del mio. Sempre per via delle zelantissime mamme, che mettono nello zaino della preziosa figlia circa mezzo litro di shampoo, 2 pigiami di ricambio, 7 felpe divise per colore, una confezione di crackers just in case, e 3 bricchi di succo di frutta, per eventuali cali di zucchero.

Questo è più o meno il risultato:

lupetto zaino troppo grosso

un lupetto che non ha mai imparato a fare lo zaino

Così, ben sapendo che è una battaglia quasi persa, visto che puntiamo molto sull’autonomia dei nostri lupetti, abbiamo pensato un gioco (fatto all’ultimo pernottamento) sul come si fa lo zaino. Cosa deve stare in alto, in fondo, nelle tasche, e soprattutto FUORI da esso.

Una guida molto ben fatta, adatta anche ai genitori,  l’ho trovata qui: http://www.cngeiroma.it/roma3/?page_id=1259

Ecco il gioco che noi abbiamo fatto, ma se cliccate QUI potete scaricare il gioco + i quiz e le prove (partorite in circa 10 minuti da me al sabato mattina, quindi chiedo venia per la stupidità di alcune domande)

————gioco————–

lancio: una vecchiolina arriva nel cerchio zoppicando e inizia a raccontare dei suoi nipotini Ginetta, Turiddu e Agostino che sono lupetti. Racconta alcune disavventure, ad esempio: quella volta che Ginetta, avendo appeso le scarpe fuori dallo zaino, si è impigliata in un ramo ed è caduta in un torrente, quella volta che Turiddu aveva nascosto dei panini avanzati nello zaino ed alla fine del campo la muffa era così grossa che si era tramutata in un troll che lo ha picchiato, quella volta che Agostino non aveva portato ne’ carta igienica ne’ fazzoletti di carta… e sappiamo tutti come è andata a finire. Ma voi cari lupetti, sapete fare lo zaino? Non sono mica tanto sicura! E sapete fare i quiz? Non sono tanto sicura nemmeno di questo. Vabbè giochiamo!!!

materiale: zaino e contenuto dello zaino di un vecchio lupo + oggetti inutili + cartellone esplicativo con zaino disegnato + con sagome di oggetti che di solito si portano in un pernottamento.

preparazione: I lupi sono divisi a squadre non troppo grandi. Su un tavolo sono disposti tutti gli oggetti da mettere nello zaino + alcuni che non servono. Il cartellone ancora vuoto è appeso.

svolgimento: I vecchi lupi faranno una domanda a quiz, oppure chiederanno una piccola prova (esempio: scrivere 15 animali con la lettera A) e la prima squadra che riesce, ottiene il diritto di scegliere un oggetto dal tavolo. Dovrà però poi indovinare DOVE va collocato all’interno dello zaino. Se indovina, vince un punto, se sbaglia pesantemente, perde ½ punto.

Ciao a tutti e BUONA CACCIAAAA!!!!!

zaino scout fatto male

uno scout dallo zaino molto mal fatto

Akela

La puppazza

12 feb

Tutti, tutti, ma proprio tutti, abbiamo dei calzini spaiati.

I Vecchi Lupi, poi, con tutti quelli che trovano sotto i letti a castello alla fine delle Vdb…

Non mi dilungherò su dove vadano a finire i calzini spaiati, anche perché ne ha già fatto una bella, che dico, bellissima canzone Vinicio Capossela (ascoltatela)… però vi mostrerò come ho dato nuova vita ad un calzettone rosso.

Un calzettone rosso che mi aveva accompagnato fin dai campi di reparto, aveva sopportato chi lo voleva bandire dal mio guardaroba perché non era blu associativo. Mi aveva scaldato i piedi, o almeno ci aveva provato, nelle fredde notti scout… fino a che ha perso il compagno! Triste ed inevitabile sorte…

E quindi l’ho trasformato in una vecchia signora.

riciclo calzettoni in pupazzi

Ora, come dicevo all’inizio, TUTTI abbiamo dei calzini spaiati. E sarebbe sufficiente chiedere ai lupetti di portarne uno ciascuno, e aggiungere materiale a caso accumulato in un certo periodo di tempo dai VVLL (lana, nastri, tappi, scatoline monouso di panna per caffé, bottoni… e anche tutto ciò che sembra essere inutile, ma di sicuro i lupetti sapranno cosa farne) per avere una bella attività di branco / cerchio.

Cosa serve:

calze spaiate, stracci, nastri, lana colorata, occhietti mobili, bottoni, tappi di sughero + colla a caldo, forbici.

Idee optional: panno lenci, piume, plastica e cartoncino da ritagliare, sassolini, fil di ferro, rifiuti secchi di qualsiasi genere.

1 – ho riempito la calza con stracci

2 – ho preparato i biondi capelli per la mia puppazza, tanti fili di lana (più o meno) uguali, poi legati al centro.

3 – ho chiuso la calza con un pezzettino di lana.

4 – ho tagliato la calza in eccesso.

5 – ho coperto il taglio della calza con i capelli, attaccati con colla a caldo.

6 – sull’attaccatura dei capelli ho incollato il cappellino: non è altro che la scatolina della panna per caffé.

7 – a questo punto mi sono data all’improvvisazione, attaccando i particolari: gli occhi, vabé, quelli si comprano già fatti. Il naso è un bottone, i piedi sono tappi di sughero tagliati; ma il vero tocco di stile della mia elegantissima puppazza è il cappellino (che nemmeno la regina Elisabetta). Piume di fagiano e un pezzo di limone seccato (materiale fornitomi dalla mia nonna creativa)

L’idea mi è nata perché pensavo ad un’attività di espressione per il mio branco: se ciascun bambino fa un pupazzo, lo può poi utilizzare con la sestiglia per uno spettacolino: i bambini sceglieranno una storia, e poi ciascuno realizzerà il re, la regina, il gatto con gli stivali, mowgli, bagheera, kaa…. (kaa è il più facile, come sempre… )

Noi abbiamo già provato una cosa simile, ma facendo delle piccole marionette di cartoncino; i bambini si sono divertiti molto, e quasi nessuno di loro aveva mai provato a fare il teatrino.

Buona creazione a tutti!!

Akela

ps: Questo post lo dedico a Akela e Bagheera del branco Popolo Libero, perché provano un’incredibile soddisfazione nel dire la parola “Puppazzo”, e al lupetto Danilo, perché nessuno pronuncia la Z come lo fa lui. :) Ciaooooo!

Preghiera del lupetto – stampabile

17 gen

All’ingresso dei cuccioli in branco, o anche più tardi se serve, noi vecchi lupi distribuiamo un foglio da inserire nel quaderno di caccia, in modo da imparare più facilmente la preghiera del lupetto. Che ci ripromettiamo di recitare in ogni caccia, ma spesso ci dimentichiamo! :)

Se volete, potete scaricare i pfd, stamparli su fogli A5 e darli ai vostri lupetti. Enjoy!!

nb: sul pdf da stampare naturalmente non c’è il logo di crearescout. Il download è gratuito! :)

preghiera del lupetto versione 1

SCARICA IL PDF versione 1

SCARICA IL PDF versione 2

preghiera del lupetto versione 3

SCARICA IL PDF versione 3

Ed ecco cosa abbiamo fatto un po’ di tempo fa per lanciare la preghiera del lupetto: (cliccate qui)

costruzione preghiera del lupetto

Ciao a tutti!

Akela

Portapenne arrotolato e… buon anno!

30 dic

barattolo portapennCiao a tutti!

Mi accorgo che l’anno sta per finire anche perché le chiavi di ricerca con cui molta gente giunge a crearescout sono “tema campo invernale” o “idee vacanze di branco”… ebbene sì, cari capi scout, anche quest’anno vi tocca pensare ai giochi, alle attività, al menù… siete pronti?? Noi quest’anno siamo un po’ indietro, ma un campo invernale insieme a Robin Hood non può riuscire che bene, no?

Oggi vi propongo una attività manuale di riciclo (al solito).

Che vi permetterà di riutilizzare barattoli e soprattutto tanta carta, per creare qualcosa di utile ed unico.

Se siete capi branco, potete suggerire l’idea ad un lupo che vuole prendere la specialità di ripara&ricicla.

Se siete capi reparto, potete mandare il link alle guide che vogliono auto-finanziarsi.

Oppure potete voi stessi fare un piccolo regalo a qualcuno :)

Noi in ufficio usiamo questo tipo di portapenne, ed infatti è stata proprio una mia collega a mostrarmi l’idea.

Ecco come fare:

Come fare? Leggi il tutorial!

Lampadine nataline

16 dic

lampadine glitter nataleScusate il titolo scemo… :)

Ho visto questa idea di decorazione natalizia in innumerevoli siti e blog: non potevo non provarla, visto che avevo messo da parte alcune lampadine non più funzionanti.

Magari non è proprio un’idea da realizzare con il branco, e non è nemmeno tanto economica (considerata la quantità di glitter che mi sono volati in giro per la stanza)….. ma è carina!!!

E’ perfetta per un RICICLALBERO di Natale :)

Ecco quello che serve:

materiale lampadine glitter natale

lampadine vecchie

colla vinilica

glitter

nastri

spray fissante se ce l’avete e colla a caldo

Il procedimento è semplicissimo: basta cospargere la lampadina di colla vinilica e subito dopo cospargere di glitter (poco a poco).

cospargere lampadina glitter

Poi con la colla a caldo, incollate i nastri per coprire il collo della lampadina. Se ce l’avete, date una mano leggera di fissativo, per evitare che cadano glitter ovunque.

Il procedimento è molto ben spiegato qui:

lampadine glitter

via: rays of purple

Le mie palline sono già appese all’albero.

Ma ecco altre, bellissime, lampadine decorate con i glitter (cliccare sulla foto per accedere alla fonte):

lampadine glitter pupazzo neve

via: Kelsey bang

Buon Natale a tutti, e buoni campi invernali :)

Akela

Quaderni di caccia

29 nov

“Qual’è la cosa che dovete sempre avere nello zaino quando venite in caccia?” abbiamo chiesto per lanciare questa attività domenica scorsa.

“I PANINI!!!” hanno risposto tutti in coro….. Ops, non me lo aspettavo! Beh, la lista delle cose da avere sempre nello zaino è ben nutrita, e dipende dalla stagione, ma c’è davvero una cosa che tutti i lupetti dovrebbero avere sempre: il quaderno di caccia.

Che un giorno, fra tanti anni, ritroveranno su uno scaffale; e tanti di loro rideranno leggendo “Bagheera: imparo a saltare con la corda” o “Baloo: racconto al branco la storia di Santa Valeria”

Comunque, ecco l’attività che noi abbiamo domenica scorsa.

Anche quest’anno abbiamo una marea di nuovi lupetti, siamo quasi a livello 50/50 con i vecchi. Perciò abbiamo formato delle coppie, e ciascun lupetto ha spiegato e dettato al suo cucciolo la promessa, la legge, il motto e le parole maestre. Abbiamo chiamato questa fase “trapasso di nozioni“. Un’ altra accoglienza dei cuccioli, insomma. Terminato questa operazione, i cuccioli hanno potuto decorare il loro quaderno di caccia, con l’aiuto di un “grande”.

I quaderni sono effetto legno, e sarebbero ancora più belli, a parer mio, se avessere anche della corda come decorazione. Purtroppo quel giorno non sono riuscita a comprarla in tempo. Noi abbiamo fatto dei quaderni di caccia, ma, perché no, si potrebbero ricoprire anche dei libri, dei raccoglitori, dei porta foto….

Come fare? Leggi il tutorial!

Il Riciclo Creativo!

Tutto ciò che pensi sia da buttare potrà avere una seconda vita!

If I had a million hours...

...there are - literally - lists and lists of things I'd do. But life is short and time is limited. This is how I choose to spend the hours I've been given - and some funny stories along the way.

Projects for the home you can feel good about!

La Casa Di Carta

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