Portachiavi Scout Inside

20 Mag

Ieri mattina uscendo di casa alle 6:45 per correre a prendere il treno, ho trovato una bellissima sorpresa…

Non solo Kaa mi ha costruito e regalato un nuovo portachiavi, ma mi ha fatto avere anche avere il tutorial da inserire qui sul blog…🙂

Finalmente una creazione che non è “cartacrespaia”… ci vogliono perfino un trapano e un seghetto elettrico!! Prometto di imparare ad usarli anche io…

Il portachiavi è fatto con pezzettini di plexiglass di recupero, colorati, ammorbiditi in forno e modellati a piacimento!

Ecco come si può riutilizzare qualsiasi cosa, anche scarti trovati in un cantiere!🙂

Ecco cosa occorre:

Pezzettini di poliver o plexiglass o simili dello spessore di 4 mm (max 7 mm).

Seghetto “del ferro” o seghetto alternativo

carta vetrata (grana media.. a piacere!) e magari lima

Guanti da lavoro. Ideale sono i guanti per saldare

Trapano e punte x metallo

Uniposca / indelebili per decorare

Anellino chiavi

Forno

e… creatività!!!

Esistono vari tipi di “vetri sintetici”, commercializzati sotto vari marchi (plexiglass, poliver e chi più ne ha più ne metta), venduti in pannelli dalle svariate dimensioni. Quello che farà al caso nostro avrà uno spessore dai 3 ai 7 mm: noi di CreareScout abbiamo usato uno spessore di 4mm. Dal momento che utilizzeremo solo qualche piccolo pezzo, l’ideale sarebbe recarsi in qualche timbrificio o brico center e procurarsi qualche scarto invece di comprare un foglio intero.

BREVE PARENTESI SUL MATERIALE:

Breve parentesi sul materiale:
il “plexiglass” vero e proprio, quando tagliato con una sega, rilascia una polvere fine: è buona norma quindi indossare una mascherina. Il poliver ed altre marche invece (oltre a costare di meno) sono più difficili da tagliare perchè se la lama si surriscalda questi fondono, ri-saldandosi
appena passato l’attrezzo. Non disperate: un po’ di sana pazienza e riuscirete comunque! Noi abbiamo usato vetro sintetico della maurer (tipo poliver). Il plexiglass è “polimetilmetacrilato”, mentre nel caso del poliver si tratta di “polistirene” (o “polistirolo” che dir si voglia).
Wikipedia spiega che entrambi (polimetileccecc e polistirene) hanno “temperatura di transizione vetrosa” (temperatura sopra alla quale possiamo piegare il pezzo senza che questo si spezzi) piuttosto bassa: per il plexiglass 110°C circa, mentre per il polistirene circa 70°C.

Riassunto: visto che con tutta probabilità avrete procurato del poliver e non del plexiglass, dovremo portarlo a temperatura superiore a 70°C.

OK, iniziamo!
1) Muniamoci di seghetto del ferro o di seghetto alternativo (elettrico) con la punta del ferro etagliamo una striscetta di plexi (o poliver) delle dimensioni di circa 1cm x 3-4cm. Usiamo la carta vetrata per spianare ben-bene eventuali imprecisioni (tutti i lati nel mio caso😛 ) Possiamo usare una lima per fare forme di nostro gradimento.

2) Usando il trapano ed una punta opportuna foriamo un’estremità per farci passare l’anellino portachiavi o un eventuale cordoncino.

3) Scriviamo / disegnamo / decoriamo usando pennarelli indelebili (magari uniposka)!

4) In genere basta lasciare nel forno il pezzo per 3 minuti a 150°C. A 180°C otterrete un pezzo molto molto plastico, a 200°C invece sarete vicini alla fusione ed il polimero si appiccicherà alla carta forno! Più in là non mi sono spinto. Non dovreste avere problemi se state ragionevolmente sotto ai 270°C (temperatura di decomposizione). A me non è successo assolutamente nulla (no fumo ne’ niente) ma… occhi aperti e non lasciate i biscotti nel forno incustoditi!

5) Vi accorgerete che il pezzo è pronto quando vedrete la superficie apparire “liquida”. Indossate i guanti e, sfornato l’oggettino, dategli la forma desiderata! Tenetelo fermo finchè non diventa rigido.
Un po’ di prove…

Finito!

Ecco il mio nuovo portachiavi appena fatto:

BUONA CACCIA!

3 Risposte to “Portachiavi Scout Inside”

  1. Valeria 20 maggio 2011 a 10:53 #

    Bravissimo Bocce!!!!🙂

  2. Claudia & Topastro 15 luglio 2011 a 21:40 #

    Ho dato un’occhiata ad alcuni tuoi post e vedo che pure a te piace riutilizzare oggetti🙂

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