Un ecosistema in bottiglia

12 Mar

Ho trovato una splendida idea per una attività natura da fare con lupetti e coccinelle. La cosa bella è che può essere realizzata anche in inverno.

[Il tutorial è in inglese, e si trova sul blog Cranberry corner; ho chiesto il permesso a Jenna di poterlo tradurre in italiano utilizzando le sue fotografie.]

Questo ecosistema in bottiglia è perfetto per la specialità di amico della natura, o per una preda di Kaa. Non vedo l’ora di suggerirla a qualche lupetto volenteroso!🙂

Scopo dell’attività, è quello di osservare la natura ed i suoi diversi elementi, tutti presenti nel piccolo ecosistema in bottiglia, interagire tra loro:

La LITOSFERA: la parte “di terra”: contiene minerali e nutrienti.

L’ IDROSFERA: circa 2/3 della terra sono ricoperti d’acqua.

L’ATMOSFERA: l’aria, in cui saranno rpesenti ossigeno, biossido di carbonio, azoto…

La PIROSFERA: nel nostro caso la forza del fuoco è rappresentata dal calore dei raggi del sole che scaldano le bottiglie.

La BIOSFERA: piante ed animali.


Necessario per ogni ecosistema:

3 grosse bottiglie di plastica (da 2 litri) vuote e pulite

nastro adesivo trasparente

ghiaia da acquario

elastici di gomma

un pezzo di calze collant o un filtro a rete

acqua lasciata decantare 48h per rimuovere il cloro

terra

un piccolo pesce o una lumaca o altre piccole creature acquatiche

piccoli vermi o insetti

piante acquatiche (elodea, lenticchia d’acqua o altro)

foglie secche, bastocini

  1. LIVELLO STAGNO: prendere la prima bottiglia, toglierle il collo : riempirla con 2 centimetri di ghiaia e poi aggiungere l’acqua, le piante e gli animali acquatici. Il Guppy o pesce milione è molto resistente, così come le lumachine, che si nutrono delle alghe che si formano naturalmente. Ovviamente no ai poveri pesci rossi!!L’elodea si può trovare in qualsiasi negozio che venda prodotti per acqurio e cresce molto velocemente.

    Il livello stagno - idrosfera

     

  2. LIVELLO TERRA: prendere la seconba bottiglia, togliere la base, tenendola da parte; assicurare un pezzo di rete intorno alla bocca con un elastico. Aggiungere uno strato di ghiaia e poi uno strato di terra da giardino. Piantare dell’erba, dell’erba medica o del trifoglio. Aggiungere qualche piccolo animaletto (un grillo, un paio di lumachine, un paio di vermi, un onisco- porcellino di terra).

    Livello terra - litosfera

     

  3. Riattaccare con il nastro adesivo la base della seconda bottiglia al collo, con i bordi all’interno della bottiglia inferiore (altrimenti, evaporando l’acqua cadrà fuori dall’ecosistema, sul davanzale dove la appoggerete)
  4. Prendere la terza bottiglia, rimuovere sia la base che il collo ottenendo un cilindro, che farà da giuntura tra i due livelli. Infilare il livello terra nella giuntura e fissare bene con il nastro. Poi infilare a sua volta la giuntura nel livello acqua, fino alla ghiaia; fissare bene con il nastro. In questo modo l’escosistema è più alto e il “sopra” non rischia di cadere nel “sotto”.

    ecosfera

     

  5. A questo punto l’ecosistema dovrebbe essere ermetico ed autonomo, proprio come dovrebbe essere un vero ecosistema.
  6. Posizionare le bottiglie davanti ad una finestra soleggiata, in modo che possa avvenire la fotosintesi clorofilliana, mettendo in moto il ciclo della vita:l’acqua evaporerà, per poi piovere, facendo crescere l’erba e decomponendo foglie e legnetti. Questo nutrirà gli animali. Le piante produrranno ossigeno. Le creature acquatiche si nutriranno dell’elodea e delle alghe che si formeranno.

E’ passato molto tempo da quando Jenna ha costruito il suo ecosistema. Le ho chiesto quanto è durato, ed ha risposto che i pesci hanno vissuto parecchie settimane e le lumache si sono riprodotte un sacco. L’ecosistema è durato diversi mesi senza che l’aqua diventasse sporca e marrone (e questo mi ha stupita!)

20 Risposte to “Un ecosistema in bottiglia”

  1. tatiana 12 marzo 2012 a 18:49 #

    Bellissimo! Come mi piacciono queste cose, bambine saranno entusiaste.

  2. Monica 16 marzo 2012 a 13:34 #

    Sono mamma di scout, Elisa una quasi-Capo scout, e credo che sia veramente una bella attività natura, credo proprio che le passerò la e-mail. Caio

    • crearescout 16 marzo 2012 a 13:48 #

      Sarebbe davvero bello se qualcuno riuscisse a realizzarla!
      Grazie per essere passata di qua!
      Cecilia

  3. Piero 25 marzo 2012 a 19:01 #

    Bellissimo!! proverò a proporla in branco.
    Piero

  4. Stefano B il fratello del Bruco 15 giugno 2012 a 20:22 #

    troppo scientifico e da secchioni ma ultra forte .
    Complimenti mi hai stupito anche questa volta.

  5. Nella 27 giugno 2012 a 23:24 #

    Abbiamo deciso di proporre l’ attivita’ alle vdb….ci sembra eccezionale!!!!!

    • crearescout 27 giugno 2012 a 23:39 #

      Io ho invece un po’ paura a proporla al branco tutto insieme…
      Fatemi sapere come va… sarà utile per tutti noi VVLL e CCAA🙂

  6. Francesco 6 agosto 2012 a 14:13 #

    esperimento veramente affascinante!
    sono un esperto di animali e studio da diversi anni il funzionamento dei vari ecosistemi e non ho mai assistito ad una così corretta miscelazione tra di essi.
    mi sono cimentato nell’impresa di costruire altri prototipi e l’ecosistema che funziona da più tempo ha compiuto quasi due anni!
    se qualcuno ne volesse sapere di più mi contatti a : francesco.cherubino@gmail.com
    GRAZIE

  7. alberto 21 novembre 2012 a 13:01 #

    fantastica? qualcuno sa se a distanza l’ecosistema regge davvero?? ciao a tutti

    • crearescout 21 novembre 2012 a 20:28 #

      La ragazza da cui ho tradotto il tutorial mi ha detto che il suo ha retto qualche mese. Essemdo molto piccolo, dubito che possa durare più a lungo! Ma mi piacerebbe provare…

    • Francesco 21 novembre 2012 a 22:00 #

      il problema è trovare il giusto equilibrio biologico….
      modificando il progetto originale ho ottenuto un ecosistema che è durato diversi mesi (circa 6).
      il mio consiglio è di espandere la zona sommersa,come pesce è perfetta la Poecilia Reticulata,un piccolo pesce molto colorato e poco esigente,esso può vivere fino a 2 anni e si accoppia molte volte al mese,partorendo direttamente i piccoli.
      L’ideale sarebbe aumentare il livello dell’acqua di circa 10 cm.,in modo che vada a sfiorare la terra,eliminando la zona della litosfera (zona centrale contenente aria).
      Altro animale ideale da aggiungere è il tubifex,un piccolo verme acquatico molto prolifico,che provvede a pulire e filtrare l’acqua ed è fonte di nutrimento per i pesci.
      per la zona emersa,suggerisco di usare il compost,seminare erba da giardino,erba gatta e trifoglio nano,in piccole quantità.
      Suggerisco di NON introdurre chiocciole,grilli,locuste e lumache,in quanto non sarebbero compatibili con il piccolo ecosistema;bisogna introdurre invece lombrichi,scarafaggi cocciniglie (ed altri parassiti delle piante,di cui le coccinelle si nutrono)e coccinelle.
      se volete altri suggerimenti non esitate a contattarmi!!!

      • crearescout 21 novembre 2012 a 22:50 #

        Francesco grazie!! Con i tuoi consigli, adesso ho davvero ancora più voglia di provare quest’esperimento. Come contenitore cosa suggerisci??

      • Francesco 22 novembre 2012 a 17:49 #

        vanno benissimo le bottiglie da 2 litri,solo,suggerisco di fare un piccolissimo foro sull’estremità superiore dell’impianto,in modo da introdurre naturalmente dei batteri indispensabili a regolarizzare l’ecosistema.

  8. Stefano 5 febbraio 2013 a 15:44 #

    Faccio sabato l’attività con i miei lupetti del CdA!!🙂
    Ma i guppy non hanno bisogno del loro cibo?
    Riescono lo stesso a sopravvivere?

    Grazie!!!

    • crearescout 5 febbraio 2013 a 16:01 #

      In teoria, stando al tutorial che ho tradotto, dovrebbero nutrirsi delle piante acquatiche che metti nella bottiglia….
      Buona caccia!!
      Cecilia

  9. Paola 18 marzo 2013 a 09:53 #

    Con le istruzioni e i consigli di Francesco mi cimento a realizzarlo in classe… in una seconda media…vediamo cosa succede!

  10. giuggiola 27 luglio 2013 a 20:58 #

    splendida idea!
    noi volevamo proporla quest’anno al volo estivo ma quando sono andata a comprare i pesci il commesso (un super esperto in acquari) ha smontato tutto il mio entusiasmo sostenendo che in questo tipo di ecosistema manca un sistema di riossigenazione dell’acqua (gli acquari infatti sono aperti nella parte sopra e l’acqua viene mossa in superfice proprio perchè entri ossigeno) e che i pesci in ogni caso non vivrebbero più di qualche giorno perchè hanno bisogno di particolari condizioni dell’acqua (temperatura, acidità ecc.) ed essendoci poca acqua senza un sistema di filtraggio, si riempirebbe presto di escrementi che li intossicherebbero…
    demoralizzata ho abbandonato il negozio a mani vuote: mi sembrava troppo brutto che morissero i pesci nel bel mezzo del volo estivo!
    per sta volta proveremo a farlo eliminando gli animali e spiegando i motivi della loro assenza…
    se qualcuno l’ha fatto o ha fatto un sistema altrettanto facile da realizzare ed è andato tutto liscio mi faccia sapere! sarebbe bellissimo riuscirci!
    in ogni caso GRAZIE per questo tutorial… e per tutti gli altri!

  11. vale berna 21 marzo 2014 a 16:49 #

    molto carina come idea natura!!davvero!!!!!!!L’UNICA COSA è ELIMINARE GLI ANIMALI!!!!NON è GIUSTO FAR VIVERE UN PESCIOLINO DENTRO UNA BOTTIGLIA DI PLASTICA CON POCA ACQUA O UNA LUMACA O GRILLO NELLA TERRA!LO SCOUT AMA E RISPETTA LA NATURA!TANTO PIù CHE DOPO QUALCHE MESE(MA SECONDO ME QUALCHE GIORNO) L’ANIMALE MUORE!I ma come idea in generale, SENZA ANIMALI, è molo molto carina!

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