Il Signor Bicicletta

25 Dic

modellino bicicletta fil di ferro

Sopravvissuti alla fine del mondo.. è giunto il Natale! Cecilia lascia a me l’onore di scrivere. Il post di oggi, 25 dicembre, vuole dirigere per un momento l’attenzione verso la periferia delle nostre vite, verso ciò che lasciamo -troppo spesso indifferenti- “fuori”.

Mi dirigevo a testa bassa verso la stazione di Milano Centrale per tornare a casa come ogni giorno. In inverno ai pendolari succede spesso di “partire col buio e tornare col buio”. In testa i soliti pensieri, sempre uguali mai troppo noiosi.

Esco inerte dal passante ferroviario, evito accuratamente le scale mobili tristemente affollate e supero in fretta gli ultimi ostacoli umani verso la stazione, scalando i gradini a due a due. Eccola che compare, luccicante e luminosa, la grande facciata Assiro-Milanese! <<Presto potrò svaccarmi su un sedile del treno, cuffie nelle orecchie e paraocchi verso il resto della carrozza come del mondo>> penso. Effettivamente è proprio quello che sto per fare: slalom fra i venditori indiani posti all’ingresso, imbocco l’ultima lunga scala di destra, quando all’improvviso..

… qualcosa urta la mia bolla di vetro. Si crea una cricca, entra uno spiffero d’ossigeno.

Un signore impolverato seduto su una panchina, pinza in mano, estrae qualcosa da un’ex vaschetta dei gelati. E’ un filo elettrico rosso e con una pinza rimuove uno ad uno i fili di rame avvolti dalla guaina elastomerica. Tutti coloro che avevo superato, ora mi sfilano accanto. Cuffie nelle orecchie e paraocchi verso il resto del mondo.

Rallento, cerco una scusa per restare ancora un momento. Un filo di ferro sporge ed il signore inizia ad arrotolare, ad avvolgere.. Non si guarda attorno, non nota nemmeno il mio sguardo indiscreto.

Gli specchietti, la sella, il cambio, la catena.. Dalle mani di quest’uomo dalla barba bianca ed il cappellino verde usurato, sgorga pian piano un piccolo capolavoro.

Faccio un’offerta per il manufatto e mi fermo un paio di minuti a scambiare due parole. Non so da dove venga, né dove se ne andava quel signore. Probabilmente neanche lui. Tutto quel che so è che cercava del filo di rame diametro 1.3mm.

Gli chiedo se ha un numero di telefono, nel caso dovessi trovare del buon filo; mi lascia un insicuro recapito.

<< Come si chiama? Che nome scrivo? >>

<< tu metti… “Bicicletta” >>

__________

A presto e buon Natale.

Stefano

2 Risposte to “Il Signor Bicicletta”

  1. Tatiana 25 dicembre 2012 a 23:51 #

    Tantissimi auguri di Buone Feste!

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